Storia di Monticello Brianza Stampa
Giovedì 25 Ottobre 2012 00:00

monticellopanoramicaMonticello Brianza è un paese di 4200 abitanti, in provincia di Lecco, situato nel cuore della Brianza storica e geografica a 20 km da Lecco, 28 da Como e 35 da Milano.

Si estende su una superficie di 4,65 Kmq ad un'altitudine che va dai 302 ai 408 metri sul livello del mare, in posizione elevata sulla cerchia morenica formatasi a seguito dell'ultima grande glaciazione.

L'ubicazione del paese, situato in zona collinare, è all'origine del toponimo che compare per la prima volta in una pergamena dell'anno 903 in cui si registra l'investitura di alcune terre fatta dal re d'Italia Berengario ai canonici del Capitolo di S. Giovanni di Monza.

Comunità sicuramente rintracciabili nelle carte antiche, che, a partire dal Basso Medioevo, sono oltre a Monticello, Casirago, Cortenova, Casate Vecchio, Torrevilla, Prebone e Sorino, la cui autonomia è attestata, qua e là nel corso dei secoli, dai nomi dei consoli o capi della comunità.

Monticello ha attraversato i decenni della seconda metà del '900 caratterizzati dalla spesso caotica espansione urbanistica riuscendo a mantenere tale sviluppo in limiti accettabili e con una politica di salvaguardia del suo territorio.
Infatti, la maggior parte del suo territorio, pur in presenza di un'economia basata, in misura preponderante, su artigianato, industria e servizi, è ancora prevalentemente costituita da terreni agricoli (circa il 60%), da giardini di pregio ambientale e paesistico e da zone residenziali a verde.
Lungo tutta la cresta collinare si affacciano diverse ville signorili, tra le quali spiccano, per imponenza e bellezza di linee, Villa Greppi (XVII-XIX secolo), la neoclassica Villa Nava, costruita su disegno di Luigi Canonica agli inizi del 1800 e la Villa detta Bocconi, costruita nel 1700, ora adibita a Casa di Riposo comunale.

casadiriposoDi particolare bellezza sono le vedute panoramiche che Monticello offre; non a caso Stendhal nel suo “Voyage dans la Brianza”, in appendice al “Voyage d'Italie” (1818) scrive: "Monticello: ammirevole panorama… Non ho mai visto niente di simile; all'orizzonte si scorge il duomo di Milano e sullo sfondo una linea azzurra disegnata dalle montagne di Parma e di Bologna".


Dal lato meridionale ed orientale la vista spazia sulla pianura lombarda e sulle colline di Montevecchia fino ad arrivare, nelle giornate terse, alla catena dell'Appennino ligure ed emiliano. Dal lato occidentale e settentrionale lo sguardo si posa sull'ondulata valle del Lambro, sul piano d'Erba, cui fanno corona le cime prealpine della Valsassina, sulle montagne sovrastanti il ramo orientale del lago di Como (Grigna e Resegone). Da questo lato, inoltre, si gode lo spettacolo della grande cerchia alpina dominata dall'imponente gruppo del Monte Rosa e dalle cime del Vallese.
Interesse meritano alcune vecchie cascine a corte, resti di quello che fu un diverso modo di vivere, di produrre e di concepire la vita stessa.

Buona parte del territorio di Monticello Brianza, proprio per le sue peculiarità ambientali e morfologiche, è inserito nel Parco Locale di interesse sovracomunale, detto della Valletta che si estende su altri cinque comuni brianzoli e che costituirà un fondamentale strumento di sviluppo e salvaguardia di questa parte ancora bella della Lombardia.

 

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